di Damiano Di Simine
Milano 1 dicembre 2007. Esiste un grave ritardo di elaborazione e di proposta, da parte della politica italiana, sui temi ambientali: è questo un asse traversale, che forse meglio di altri incarna la distanza tra la rappresentanza politica e il movimento della realtà, in cui il nostro Paese rischia di eludere il cambiamento epocale in corso che costringe a rivedere modelli, prassi decisionali e orientamenti che vengono rapidamente incalzati e divengono altrettanto rapidamente obsoleti.
Nell’ultimo decennio la questione climatica è esplosa, gli scettici sono scomparsi dalla scena, la pressione sulle risorse materiali ed energetiche del pianeta è in crescita esponenziale, la prospettiva dell’aumento dei costi (economici e sociali) degli approvvigionamenti è una certezza, e questo si traduce in un unico imperativo, un nuovo scenario unificante, che è la sfida della ecoefficienza.
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